Una notizia dal tono sorprendente arriva dalla Spagna: a Terrassa, città della Catalogna con circa 200.000 abitanti, è scattato un divieto temporaneo di adozione dei gatti neri nel mese di ottobre. Ma il motivo dietro questa decisione non è quello che ci si aspetterebbe. Si tratta infatti di una misura per proteggere questi animali da superstizioni, rituali inquietanti e comportamenti irresponsabili legati al periodo di Halloween.
Gatti neri e Halloween: una combinazione pericolosa?
La connessione tra gatti neri e superstizione affonda le radici nel Medioevo. All’epoca, questi felini venivano associati a stregoneria, sfortuna e persino al Diavolo stesso. Anche se molte persone oggi li amano e li considerano affascinanti, particolari credenze continuano a influenzare i comportamenti di alcuni durante il periodo di Halloween.
Il Consiglio Comunale di Terrassa ha fatto sapere che ogni anno, in prossimità del 31 ottobre, cresce il numero di richieste di adozione di gatti neri. E non sempre per buone ragioni. In alcuni casi, persone poco affidabili potrebbero adottarli solo come oggetti scenici o peggio, per usarli in riti oscuri durante la celebre “notte dei morti”.
Cosa prevede il divieto a Terrassa
La nuova ordinanza è chiara: dal 1° ottobre al 1° novembre, non sarà possibile adottare gatti neri dai rifugi pubblici o privati della città. La misura è definita “preventiva e temporanea”, e non mira a discriminare in base al colore del mantello ma a proteggere gli animali.
Ecco nel dettaglio cosa comprende il provvedimento:
- Divieto di adozione dei gatti neri per un mese
- Eccezioni consentite solo in casi ben giustificati e valutati dagli operatori dei rifugi
- Richieste registrate e riesaminate dopo il periodo di blocco
- Campagna di sensibilizzazione sul rispetto e la protezione degli animali
Il Comune ha tenuto a precisare che si tratta di un’azione esclusivamente protettiva, nata dall’aumento delle richieste sospette proprio nei giorni che precedono Halloween, e non da effettive denunce di maltrattamenti o sacrifici.
Perché proprio i gatti neri?
Non è un caso che il problema riguardi solo i gatti dal pelo nero. Secondo antiche credenze, questi animali avrebbero qualcosa di misterioso, quasi magico. Alcuni gruppi estremisti, in rarissimi casi, li coinvolgerebbero in riti esoterici per invocare spiriti. Ma nella maggior parte dei casi, si tratta di adozioni superficiali, senza un reale impegno a lungo termine.
Ciò che spesso succede è che il gatto, usato come decorazione vivente per feste o travestimenti fotografici, venga poi abbandonato o riconsegnato. Un comportamento irresponsabile che mette a rischio la salute e la stabilità emotiva dell’animale.
Un test per il futuro
Il divieto di Terrassa vuole essere anche un esperimento. Se la misura si dimostrerà efficace nel contenere adozioni impulsive o rischiose, potrebbe essere riproposta negli anni futuri. Intanto i cittadini saranno informati attraverso punti informativi nei rifugi e materiali sulle adozioni responsabili.
Chi si recherà comunque nei centri di adozione alla ricerca di un gatto nero in questo periodo, verrà accolto da personale pronto a spiegare le ragioni dietro la sospensione temporanea. L’obiettivo è chiaro: trasformare la sensibilizzazione in azione concreta.
Cosa succede dopo Halloween
Dal 2 novembre, i rifugi riprenderanno le normali attività d’adozione. Le richieste avanzate durante la moratoria saranno esaminate attentamente, e le famiglie interessate potranno tornare a candidarsi per l’affido degli animali.
Secondo il Consiglio Comunale, adottare un animale è un atto serio, profondo e duraturo. Non può essere legato alla moda del momento o alle esigenze di un travestimento annuale. Il rispetto per la vita animale vale ogni giorno, non solo nel periodo delle feste.




