Hai mai visto una mamma gatto sollevare delicatamente i suoi cuccioli per la collottola? Sembra un gesto semplice e naturale. Ma cosa succede quando un essere umano prova a fare lo stesso con un gatto adulto? La risposta potrebbe sorprenderti: quel piccolo punto sulla nuca nasconde molto più di quanto pensi.
Cos’è davvero la collottola?
La collottola è una piega di pelle morbida e flessibile situata dietro il collo del gatto. Nei gattini, questa zona è particolarmente elastica e poco sensibile. Quando la madre afferra questa parte con la bocca, si attiva un riflesso naturale che provoca un blocco immediato della muscolatura.
Il cucciolo resta immobile, docile e rilassato: è un meccanismo di protezione evolutiva che evita che si dimeni e si faccia male durante il trasporto. Il gesto della madre è perfettamente calibrato e non causa alcun dolore.
Perché non funziona sugli adulti?
Con la crescita, le cose cambiano. La pelle della collottola diventa meno elastica e più sensibile. Il riflesso calmante si attenua fino quasi a scomparire del tutto. Questo significa che, su un gatto adulto, la presa per la collottola:
- non ha più l’effetto calmante dei primi mesi di vita
- può risultare sgradevole o persino dolorosa
- può provocare reazioni di paura o aggressività
Inoltre, a differenza della bocca materna, la mano umana non riesce a dosare con precisione la pressione esercitata.
In quali casi può essere utile (ma con attenzione)?
Nonostante i rischi, esistono situazioni particolari in cui toccare o stimolare brevemente la collottola può ancora essere d’aiuto. Alcuni esempi:
- durante la somministrazione di farmaci
- in ambito veterinario, per manovre rapide e precise
- in casi di emergenza, per evitare fughe o ferimenti
Ma attenzione: anche in questi casi la presa deve essere molto delicata, limitata a un piccolo lembo di pelle e sempre accompagnata dal sostegno del corpo con l’altra mano.
Come si fa correttamente – e come no
Se siete in una situazione davvero necessaria e dovete trattenere un gatto per la collottola, seguite queste indicazioni:
- Mai sollevare il gatto da terra solo con la collottola
- Non tirare la pelle con forza né stringere il collo
- Pizzicare leggermente la pelle e sollevarla appena, a volte ruotandola un po’ per stimolare il riflesso
- Sostenere sempre il gatto sotto il torace o il posteriore
I veterinari utilizzano questa tecnica in modo preciso e responsabile, ma non è adatta alla vita quotidiana in casa. Non è uno strumento educativo, né tantomeno una punizione.
Alternative più sicure e rispettose
In casa, ci sono modi migliori per gestire il tuo gatto in sicurezza, senza stressarlo o farlo sentire minacciato:
- Usa un trasportino comodo e familiare
- Avvolgilo in un telo leggero, come in un abbraccio contenitivo
- Sollevalo con due mani, una sotto il torace e una sotto le zampe posteriori
Questi metodi rispettano la sua sensibilità, rafforzano la fiducia e riducono lo stress.
Il rispetto viene prima di tutto
Prendere un gatto per la collottola non è un gesto qualunque. È parte del linguaggio materno felino, perfetto solo per cuccioli in uno stadio preciso della crescita. Sui gatti adulti, invece, può essere invasivo e doloroso.
Se devi usarlo, fallo solo in casi eccezionali, con la massima dolcezza e attenzione. Il tuo obiettivo deve essere sempre lo stesso: proteggere il gatto, mai spaventarlo. Rispettare il suo corpo e il suo linguaggio è il primo passo per costruire una relazione serena e sicura.




